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Vellutata di carote delicatamente speziata

 

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Ingredienti per 4 persone:
5 carote medie
1 cipolla media
2 cucchiai di semolino di farro
zenzero fresco, circa 2 centimetri
2 cucchiaini di polvere di semi di finocchio verde
1 grande foglia di alloro
acqua
sale
olio d’oliva

Pensiero interessante:
E’ molto comodo e facile usare dadi vegetali come base per le zuppe. Essi solitamente sono composti da una varietà di spezie e verdure che danno ad ogni zuppa un sapore forte ma abbastanza uniforme.

Se desideriamo però sollevare il gusto delle verdure utilizzate in una zuppa armoniosamente oppure sottolinearle o completarle, vale la pena avvicinarsi alle singole spezie ed erbe aromatiche. Effondono con una vasta gamma di sapori e profumi, andando incontro al cuoco.

Le carote sono una verdura molto mite con un sapore leggermente dolce. Tuttavia, la freschezza croccante delle carote crude si perde nella cottura e quindi forse sono un po’ insipide nel gusto. Preparando le carote vogliamo mantenere la loro natura delicata (A causa della loro mitezza le carote sono le prime verdure che tollerano i bambini.) e non coprirla.

Per cui va molto bene aggiungere semi di finocchio verde, macinati finemente. Sono un po’ dolci come le carote e rinfrescanti. Soprattutto lo zenzero fresco, con il suo sapore di limone e l’aroma piacevolmente piccante, aggiunge alle carote di nuovo la freschezza che hanno perso nella cottura. La cipolla, con il suo contenuto di zolfo porta un elemento riscaldante alla radice delle carote, piuttosto freddo e con la sua dolcezza fa più piena quella delle carote. La foglia d’alloro dona una nota saporita e forte, che dà alla zuppa leggera, una base. Aggiungendo l’olio d’oliva al termine del processo di cottura si determina nuovamente un tocco di freschezza. In questo modo le spezie non coprono le carote, ma le completano nel loro carattere proprio.

Con poche spezie può nascere un piatto che lascia risvegliare i sensi. Si prova il suono armonioso degli ingredienti, e un esperienza di gusto gioiosa e arricchente, che soddisfa e calma in tal modo anche i nervi.

 
Preparazione:
Pulite, lavate e tagliate le carote a fette o mezzelune. Tagliate a dadini la cipolla, sbucciate lo zenzero e tritatelo fine fine.

Saltate i dadini di cipolla e dello zenzero in poco olio in un tegame, aggiungete del sale e semi di finocchio macinati finemente (in un macinino); cospargete il semolino di farro continuando a saltare il tutto, quindi versate via via circa 150 ml d’acqua e mescolate bene in modo che non si formino grumi. Aggiungete l’alloro e lasciate cuocere il fondo di cottura della zuppa per qualche minuto.

Versate circa 600 ml d’acqua, aggiungete le carote affettate e cuocete fino a quando sono morbide (circa 10 minuti). Ora togliete, la foglia d’alloro (non dimenticare!) e frullate il tutto con un frullatore per ottenere una zuppa cremosa; magari aggiungete ancora un po’ d’acqua calda se la minestra è troppo densa e condite con sale e olio.

Al momento di servire, si può arricchire con un cucchiaio di ricotta nel centro del piatto e cospargere la zuppa con prezzemolo fresco o erba cipollina. Anche i semi di zucca tostati completano molto bene questo piatto, dando una nota croccante alla consistenza cremosa della zuppa. Questa zuppa leggera, con la ricotta o i semi di zucca apporta una aggiunta tonica, è molto adatta come cena con un po’ di pane.

 

 

 

 

 

 

 

 

Allegato

n° 1
“La forza statica di un culmo di cereali possiamo ricordarci quando guardiamo il rapporto tra altezza e diametro. Ad un’altezza di 1,20 metri ed un diametro di 4 mm, calcoliamo un numero di 300:1. Concretamente trasferito in condizioni edili significa: immaginiamo una torre di spessore di 1 metro e di altezza di 300 metri. Sarebbe assurdo supporre che un architetto possa costruire un tale edificio. Ma i numeri riportati sono ancora modesti. Un culmo di segale potrebbe raggiungere 1,80 fino a 2 metri di altezza. Così si ottiene valori fino a 500:1 e di più. E ancora: Il culmo con la spiga porta il multiplo del suo peso. Pensiamo a questa forza impareggiabile quando i culmi oscillano nel vento! ”

da: Udo Renzenbrink, “I sette cereali – cibo per l’uomo”, casa editrice Rudolf Geering, Goetheanum, Dornach, Svizzera

 

n° 2
“Sul livello del fabbisogno della proteina, soprattutto del bambino, le opinioni nell’ambito scientifico sono molto diverse. Sembra, che neanche un altro numero nella fisiologia dell’alimentazione è cosi insicuro e ci sono opinioni controverse estreme riguardante il fabbisogno della proteina del organismo umano” (A.Fleisch)6. Di solito il fabbisogno della proteina veniva determinato in modo troppo alto e si postulava almeno 1g proteina per 1kg di peso corporeo. Questo postulato è molto esagerato. Secondo gli esperimenti nell’Istituto di Max Plank a Dortmund in Germania hanno stabilito valori minimi da 0,4g – 0,6/kg peso corporeo. Ralph Bircher parla di popoli, che sviluppano una piena salute ed un corpo muscoloso splendido mangiando solamente 15-20g proteine al giorno9. Il più delle volte si parla solamente di un minimo e l’ottimale non viene considerato, cioè la quantità che l’organismo può utilizzare senza accumulare residui a carico del metabolismo. Il superamento dell’ottimale è una causa principale per la sclerosi.” (vedi pagina 12)

citato da: Udo Renzenbrink, “L’alimentazione dei nostri bambini”

 

 

Sedano rapa saporito con rosmarino – senza glutine

 

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Ingredienti:
1 sedano rapa
sale
1-2 cucchiaini di rosmarino essiccato e macinato finemente
succo di un limone
olio d’oliva
aceto

Pensiero interessante:
Al sedano rapa con le sue radici forti, rispetto ad altre radici e tuberi come carote, finocchio o barbabietole, manca una forma bella e regolare.

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Tagliando il sedano rapa in triangoli, bastoncini sottili o strisce, la sua forma diventerà più piacevole e armoniosa.

Tagliato a forma triangolare fine e regolare il sedano rapa appare in modo armonioso

Tagliato a forma triangolare fine e regolare il sedano rapa appare in modo armonioso

Nasce un gusto molto piccante e rinfrescante se il sedano rapa viene preparato con rosmarino e succo di limone come insalata o come fettine saltate. A causa del suo sapore intenso il sedano rapa in generale, si presta persino di più come spezie.

Il sedano rapa, come il prezzemolo, appartiene alla famiglia delle ombrellifere. Le foglie verdi sono simili a quelle del prezzemolo e hanno una forma ben strutturata. Attraverso la differenziazione la superficie totale delle foglie aumenta e così possono assorbire facilmente la luce irradiante dal sole ed accumularla nella pianta. Aggiunto ad altri alimenti, come la salsa di pomodoro o l’insalata verde, il sedano rapa le rende quindi più ricche con la qualità della luce.

Inoltre può essere menzionato, che il sedano rapa da un effetto stimolante sul metabolismo e ha un valore significativo come pianta medicinale. Però allo stesso tempo esso è conosciuto anche come pianta, che può produrre facilmente delle allergie.

Preparazione:
come insalata piccante:
Sbucciate il sedano rapa, tagliate in quarti o ottavi e poi tagliateli con un coltello affilato a fettine sottili. Saltate le fettine con un po’ d’acqua, sale e polvere di rosmarino in una padella circa 3-5 min. girandole alcuni volte, fino a quando sono quasi tenere e spegnete la fiamma. Aggiungete il succo di limone e mettete il tutto in una ciotola. Versate l’olio d’oliva a piacere e arrotondate il sapore con un po’ di aceto di mela.

come fette saltate:
Sbucciate il sedano rapa e tagliate a fette spesse ½ cm circa. Mettete le fette con poca acqua in una padella, cospargete sale e polvere di rosmarino (gli aghi essiccati di rosmarino possono essere macinati finemente con un macinino) e saltate a fiamma lenta con il coperchio chiuso per circa 3-4 minuti. Poi rivoltate le fette, cospargete di nuovo sale e rosmarino e cuocete fino a quando sono morbide ma non troppo.

Scodellate le fette in modo accogliente su un piatto, cospargete con succo di limone e con un filo d’olio d’oliva.

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Le fette sono molto gustose mangiate con panini, pasta, miglio o purè di patate.

Cosparse con paprica le fette sembrano un po' più calde

Cosparse con paprica le fette sembrano un po’ più calde

Anche l’insalata piccante va bene con il pane, polpette di cereali o altri piatti. L’insalata condita con l’aceto rimane fresca nel frigorifero per alcuni giorni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Riso piccante con tofu – senza glutine

 

Riso insaporito con delle spezie

Riso insaporito con delle spezie

Ingredienti (per 2 persone):
1 tazza (250 cl) di riso integrale
2 ¼ tazze d’acqua fredda
1 cucchiaio di zenzero fresco e tritato
1 foglia d’alloro
del sale
olio d’oliva
prezzemolo

200 gr. di tofu
1 cucchiaino di curcuma

1 porro
1 cucchiaino di cumino
1 cucchiaino di semi di senape rosso (facoltativo)
olio d’oliva
del sale

Un pensiero interessante:
I cereali costituiscono la base della nostra alimentazione; essi si mangiano come il pane, la pasta, il riso, la polenta o il dolce, almeno due o tre volte al giorno.
Tutti i cereali sono ricchissimi di carboidrati, che vengono trasformati dal nostro organismo in calore e in energia, che conferiscono al uomo la forza necessaria per svolgere le sue attività mentali e fisiche. Quando tra i nostri principi alimentari sono assenti i carboidrati abbiamo la sensazione di affaticarci velocemente, sia da punto di vista fisico che da quello mentale.

Osservando la crescita delle piante dei cereali ci accorgiamo, che non hanno fiori; queste sono piante, che rinunciano del tutto a fiorire e sono anche prive di profumo; come conseguenza questo porta a concentrare tutte le sue forze nella formazione di chicchi ricchi di carboidrati abbondanti, di fibre, di varie proteine, di oli preziosi, di microelementi e di tanti minerali. Solo per alcune ore “fioriscono” in modo quasi invisibile quando nascono gli stami piccoli, utili per la fase di impollinazione.

Il riso con gli stami

Il riso con gli stami

Una rosa al contrario, anziché accogliere sostanze nutrienti, emette una meravigliosa fioritura ed un incantevole profumo.

Una rosa con un meraviglioso fiore

Una rosa con un meraviglioso fiore

Una rosa al contrario, anziché accogliere sostanze nutrienti, emette una meravigliosa fioritura ed un incantevole profumo. Anche le erbe e le piante delle spezie non possiedono un valore sostanzialmente nutriente, ma durante la loro crescita plasmano i sapori abbondanti e intensi, che sfiorano i sensi dell’uomo. Sono come una chiave, che apre il nostro interesse e tutto il nostro essere verso gli alimenti ed il cibo; i sapori ci fanno apprezzare maggiormente i cibi e stimolano già al solo sentire del profumo, il nostro organismo nella produzione di succhi digerenti.

Tutti i cereali integrali sono ricchissimi di sostanze nutrienti, ma al contempo quasi privi di sapori: I piatti insipidi non sono ben digeribili oltreché sovraccaricare il nostro metabolismo ed il cuore soprattutto. Così i cereali integrali richiedono di essere combinati sufficientemente con le spezie. Conoscendo i cereali e le erbe, possiamo creare nuovi alimenti, che uniscono le loro singole virtù in modo ideale rivalutandosi reciprocamente; cioè possiamo creare piatti che offrono un effetto molto rinforzante ma anche stimolante sia al nostro organismo che alla nostra consapevolezza.

Preparazione:
Lavate dapprima il riso integrale versandolo e ricoprendolo in una ciotola con acqua, per poi poterlo facilmente sciacquare con una mano. Quindi scolate l’acqua e versate il riso in una pentola aggiungendo altra acqua per la cottura insieme alla foglia d’alloro e allo zenzero tritato in modo sottile.

A questo punto, fate bollire il riso e quindi riducete la fiamma il più possibile, in modo che il riso possa cuocere tranquillamente per circa 45 minuti. Mentre il riso sta cuocendo non mescolatelo, cosicché i singoli chicchi potranno gonfiarsi e scomporsi in modo più regolare ed armonioso possibile.

I chicchi sono ben gonfiati e non hanno perso la sua forma

I chicchi sono ben gonfiati e non hanno perso la sua forma

Circa 10 minuti prima che il riso sia pronto, tagliate il tofu a striscioline lunghe e saltatele aggiungendo il sale in una padella con l’olio d’oliva, a fiamma media e fatele rosolare leggermente. Poi spegnete la fiamma e aggiungete la polvere di curcuma, mescolando il tutto fino a che il curcuma ed il tofu siano ben amalgamati tra loro. Quindi versate il tutto in una ciotola coprendola per mantenerlo caldo.

Lavate anche il porro e tagliatelo ad anelli, per poi saltarli in una padella con alcune gocce d’acqua, circa 2 cucchiai d’olio d’oliva, sale, semi di cumino e semi di senape, mantenendo la fiamma media fino a quando diventeranno morbidi.

Al termine della cottura del riso, quando l’acqua è stata quasi completamente assorbita, spegnete la fiamma e aggiungete 4 cucchiai circa d’olio d’oliva e un 1 cucchiaino di sale al riso. Mescolate il tutto in modo che rimanga soffice e lasciatelo riposare qualche minuto coprendo la pentola. Quindi servite tutto in tavola.

 

 

 

 

 

 

 

 

Ramolaccio con coriandolo – senza glutine

 

Ramolaccio insaporito con polvere di coriandolo e succo di limone

Ramolaccio insaporito con polvere di coriandolo e succo di limone

 Ingredienti (per 2 persone):
2 ramolacci di piccola dimensione
del sale
della polvere di coriandolo
olio d’oliva
succo di limone

Un pensiero interessante:
Il rafano nero stimola l’attività del fegato e produce un effetto restringente ad esso. Anche la cistifellea viene attivata nella produzione di un flusso di bile più ricco attraverso il suo sapore aspro. Il rafano concentra i processi del metabolismo negli organi della digestione impedendo così, che essi salgano fino alla testa rendendo poco fluida l’attività mentale.

Preparazione:
Lavate bene i rafani neri e tagliateli a fette di circa ½ cm. Scaldate un po’ d’olio d’oliva in una padella, aggiungete dentro le fette del rafano e qualche goccia d’acqua. Salate e condite con polvere di coriandolo.
Coprite la pentola e saltate il tutto mantenendo il fuoco lento. Dopo alcuni minuti di cottura, girate le fette e friggetele fino a farle diventare morbide, per poi posizionarle su un piatto dove verserete del succo di limone fresco.
Il ramolaccio preparato in questo modo si completa molto bene con un purè di miglio cotto, con farro monococco cotto, oppure può essere accompagnato anche con del pane di burro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Miglio con zenzero – senza glutine

 

Miglio insaporito con dello zenzero

Miglio insaporito con dello zenzero

Ingredienti (per 3 persone):
1 tazza (250 cl) di miglio
3 tazze d’acqua fredda
1 foglia d’alloro
3 cucchiai di pezzi di zenzero fresco
1 cucchiaino abbondante di sale
5 cucchiai circa d’olio d’oliva

come contorni: Semi di sesamo leggermente rosolati in olio d’oliva (oppure cubi di formaggio di capra o di pecora sottolio d’oliva, oppure una salsa di pomodori)
Insalata mista

Un pensiero interessante:
Tutti i cereali richiedono una buona preparazione in modo tale da poter affiorare le loro virtù, per essere ben digeribili e nutrienti ed anche risultare gustosi.

Un procedimento importante è, di salare i cereali solo alla fine della loro cottura, poiché il sale impedisce, che i chicchi possano assumere l’acqua sufficiente. I chicchi dei cereali già pronti dovrebbero essere ben lievitati, morbidi e soffici. Il sale tiene l’acqua fuori dai chicchi e impedisce così che essi possano gonfiarsi e diventare di conseguenza morbidi. Per questo è preferibile aggiungere il sale ai cereali sempre alla fine della cottura, quando l’acqua è già stata assorbita.

Il miglio è un cereale caratterizzato da piccoli chicchi rotondi, color giallo-oro, che esternano un essere rallegrante e sanguigno. Cuocendolo diventa molto morbido e cremoso e per questo piace e diventa molto appetibile anche ai bambini.

Esso dà un effetto caloroso per il nostro metabolismo, rispetto alla maggior parte dei cereali. Contiene tanto acido silicico, che è essenziale per mantenere la nostra pelle come un involucro, che a sua volta protegge perfettamente tutto il corpo, rimanendo tuttavia sensibile ed accogliente a tutte le impressioni e percezioni provenienti dal mondo esterno. Inoltre questo cereale dà una solidità ed anche una vivacità al nostro corpo, vantaggiosa anche per le nostre capacità mentale.
 
Preparazione:
Dapprima lavate il miglio versandolo e ricoprendolo in una ciotola con acqua, per poi poterlo facilmente sciacquare con una mano. Dopo aver lavato i chicchi spesso un po’ grigi, appaiano nuovamente nel loro autentico colore giallo-oro. Quindi scolate l’acqua e versateli in una pentola non troppo piccola, aggiungendo l’acqua tre volte rispetto al volume del miglio.

Poi pelate un pezzo di zenzero fresco tagliandolo a pezzi regolari di circa ½ cm, aggiungeteli insieme ad una foglia d’alloro al miglio, coprite la pentola e portate a bollire il tutto, per poi cuocerlo a fuoco lento per circa 20 minuti.

Durante il tempo di cottura non mescolatelo fino ad acqua assorbita; quindi spegnete la fiamma e osservate i singoli chicchi ben gonfiati e soffici, che si trovano uno accanto all’altro nel fondo della pentola. Aggiungete così il sale e l’olio d’oliva e mescolate il tutto in modo che possa diventare cremoso e rimanere soffice. Coprite la pentola e lasciate che riposi per qualche minuto.

Durante la cottura dei chicchi, mettete circa 5 cucchiai di semi di sesamo in una padella e copriteli con olio d’oliva rosolandoli leggermente a fuoco non troppo forte, per poi versarli in una ciotola,oppure tagliate un pezzo di pecorino o di formaggio di pecora a piccoli cubi, metteteli in una ciotola coprendoli con olio d’oliva.

Preparate un’insalata mista oppure un’insalata di rape rosse e servite il tutto in tavola.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Polpette di grano saraceno – senza glutine

 

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Ingredienti per 2 persone:
300 g di farina di grano saraceno
acqua minerale frizzante

per la versione salata:
1 cucchiaino raso di sale
origano
circa 12 grani di pepe verde o nero
5 cucchiai d ‘olio d’oliva
semi di zucca per cospargere

per la versione dolce:
50 g di nocciole macinatela buccia grattugiata di un limone
un pizzico di sale
1 cucchiaio di zucchero di canna integrale

Pensiero interessante:
La farina di grano saraceno è particolarmente adatta per la preparazione di polpette. Ha una buona capacità a legare e l’impasto gonfia molto bene durante la cottura, contrariamente a riso, miglio o mais. Riescono polpette soffici, senza l’utilizzo di ogni lievitazione o uova, solo con acqua minerale frizzante che pervadono così la polpetta con molte piccole bolle d’aria.

Le polpette sono molto soffice

Le polpette sono molto soffice

I semi di grano saraceno vengono raccolti con un guscio nero. Attraverso la decorticazione appaiano chicchi marrone chiaro o di colore leggermente verde chiaro. La farina di grano saraceno già pronta di solito comprende il guscio nero, per cui la farina risulta di un colore piuttosto grigio ed il tipico sapore di grano saraceno è molto più intenso. Se si preferisce il gusto più leggero, si dovrebbe scegliere la farina più chiara (senza guscio) o macinare direttamente i chicchi. Questi essendo molto più morbidi di riso, frumento o mais, possono essere macinati bene al momento, con un semplice macinino.

Il grano saraceno ha un effetto riscaldante e dona particolarmente nella celiachia una possibilità ideale per cuocere polpette, diventando un alimento forte che può sostituire il pane o i dolci di frumento. Anche le polpette raffreddate piacciono, mangiate con formaggio o pesto. Per variare il gusto, possono essere aggiunti farina di riso, di miglio o di mais, questi però fanno gonfiare le polpette di meno durante la cottura.

Preparazione:
Macinate i chicchi di grano saraceno il più finemente possibile o usate una farina già pronta. Versatela in una ciotola aggiungendo dell’acqua minerale frizzante e mescolate il tutto finché diventi una pasta omogenea e viscosa e quindi lasciatela amalgamare per almeno un’ora.

L'impasto di grano saracena

L’impasto di grano saracena

Dopo un’ora aggiungete sale, origano, pepe e olio d’oliva all’impasto e mescolate bene. Se necessario versate ancora un po’ d’acqua minerale frizzante e mescolate il tutto.

Scaldate un po’ d’olio in una padella, versate un mestolo di impasto e cospargete con semi di zucca (facoltativo). Coprite la padella e rosolate la polpetta su fiamma media, poi bassa finché diventi di colore leggermente giallo-oro, quindi giratela aggiungendo ancora un cucchiaino d’olio nella padella e rosolate senza coprirlo finché diventi anche sul secondo lato di colore giallo-oro. (Le polpette diventano molto saporite, se all’impasto vengono aggiunti cipolle tritate finemente a dadi o verdure precotte, altre erbe aromatiche e formaggio – vedete la ricetta delle frittelle d’orzo.)

Polpetta grande con semi di zucca

Polpetta grande con semi di zucca

Potete scegliere anche una forma più piccola per le polpette, ma date l'attenzione all'olio, che non diventi tropo caldo

Potete scegliere anche una forma più piccola per le polpette, ma date l’attenzione all’olio, che non diventi tropo caldo

Mettete le polpette già pronte su un piatto, mettendole eventualmente nel forno riscaldato per tenerle caldo fino a quando sono tutte cucinate. Prima di servirle tagliate su una tagliere in ottavi. Possono essere mangiate con insalata, minestrone, pasta o con pesto.

Per la versione dolce aggiungete dopo il gonfiare dell’impasto le nocciole grattugiate, la scorza di limone grattugiata finemente, 1 pizzico di sale e lo zucchero di canna integrale, mescolate il tutto e cuocete come sopra descritto. Se piace a voi cospargete le polpette già pronte col zucchero di canna o versate un po ‘di sciroppo d’acero. Sono molto buone insieme con una passata di mele o anche con la marmellata.

La polpetta condita solamente con sale può essere mangiata sia con contorni salate sia in modo dolce

La polpetta condita solamente con sale può essere mangiata sia con contorni salate sia in modo dolce

Le polpette possono essere mangiate anche il giorno successivo in modo freddo o riscaldate senza olio a fuoco basso in una padella coperta.

 

 

 

 

 

 

 

 

Grano saraceno con semi di zucca – senza glutine

 

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Ingredienti (per 2 – 3 persone):
1 tazza (200 cl) di grano saraceno
2 ¼ tazze d’acqua
1 foglia d’alloro
1 cucchiaino di maggiorana essiccata
circa 10 granelli interi di pepe verde (facoltativo)
del sale
olio d’oliva

come contorno:
insalata verde
semi di zucca con polvere di paprica piccante (facoltativo)
cipolle rosse

Un pensiero interessante:
Il cosiddetto grano saraceno in realtà non è un cereale; esso appartiene alla famiglia delle poligonacee.

La pianta del grano saraceno con i piccoli fiori

La pianta del grano saraceno con i piccoli fiori

I chicchi di forma triangolare sono caratterizzati da proprietà simili a quelle dei cereali ma a differenza non contengono il glutine e per tale ragione sono molto consigliabili alle persone che soffrono di celiachia.
Inoltre il grano saraceno contiene un colorante rosso, che si disperde lavandolo e lo stesso fa in modo che diminuisca anche un po’ della sua sostanza nutritiva. Solamente alle persone che soffrono un’intolleranza a questo colorante rosso, è consigliabile lavarlo.

Preparazione:
Versate il grano saraceno in una pentola aggiungendo l’acqua per la cottura insieme ai granelli di pepe verde, ad una foglia d’alloro e alla maggiorana essiccata. A questo punto, portate il grano saraceno alla giusta temperatura di ebollizione e quindi riducete la fiamma il più possibile, in modo che lo stesso possa cuocere tranquillamente per circa 20 minuti. Mentre i chicchi stanno cuocendo non mescolateli, cosicché potranno gonfiarsi e scomporsi in modo più regolare ed armonioso possibile.

Durante il tempo di cottura del grano saraceno, lavate l’insalata e tagliatela a pezzi non troppo grandi mettendoli poi in una ciotola lasciandoli quindi riposare.

Lavate circa due manciate di semi di zucca, versateli in una padella par farli rosolare a fiamma lenta mescolandoli in modo continuo fino a che diventino leggermente di colore marrone ed inizino a gonfiarsi. Quindi metteteli subito in una ciotola, aggiungendo un filo d’olio, un pizzico di sale ed un pizzico di polvere di paprica rosso e mescolate il tutto.

Affettate dunque una cipolla rossa a striscioline sottili disponendola in un piatto, salatela e versate un filo d’aceto di mela ed un filo d’olio d’oliva sopra questa.

Al termine della cottura del grano saraceno, solo quando l’acqua è stata completamente assorbita, spegnete la fiamma e aggiungete circa 3 cucchiai d’olio d’oliva, 1 cucchiaino di sale e ancora 1 cucchiaino di maggiorana essiccata oppure anche fresca. Mescolate il tutto in modo che rimanga soffice e lasciatelo riposare qualche minuto coprendo la pentola.
Nel frattempo condite l’insalata aggiungendo l’aceto, il sale ed un filo d’olio. Quindi servite il tutto in tavola.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Frittelle d’orzo

 

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Ingredienti (per 2 – 3 persone):
400 g di farina d’orzo
circa 875 cl d’acqua minerale frizzante
del sale
olio d’oliva o di sesamo
1 cipolla rossa
verdure a scelta
basilico
origano
granelli interi di pepe nero
formaggio di pecora, di capra o un mozzarella

Un pensiero interessante:
Il cereale dell’orzo è molto apprezzato e usato come caffè d’orzo, ma viene usato raramente anche per la preparazione di un cibo. Questo è un peccato, poiché l’orzo offre delle proprietà, che lo rendono molto adatto per preparare delle frittelle o delle polpette vegetariane.
È un cereale simile al miglio poiché contiene l’acido silicico, che sostiene le funzionalità dei tessuti epidermici del corpo, dei singoli organi ed anche dei tessuti connettivi dell’organismo in modo da renderli più sensibili ed al contempo più forti per ammantare il corpo e gli organi costituendone una vera protezione.
Per comprendere meglio le proprietà dell’acido silicico, possiamo riferirci al cristallo di roccia; esso è plasmato di puro acido silicico nella sua forma solida. Il cristallo di roccia è un elemento solidissimo e durissimo ma ciononostante lascia passare la luce.

Cristallo di roccia

Cristallo di roccia

Anche i vetri delle finestre sono formati da acido silicico; proteggono le stanze mantenendo il calore dentro e schermando il vento e la pioggia ma ci permettono al contempo di guardare attraverso di essi per essere sempre in contatto con tutte le forme, che si trovano all’esterno.
L’acido silicico dona protezione e solidità e al contempo promuove la sensibilità e l’apertura al mondo esterno, sia per la nostra pelle che per i nostri sensi.

Preparazione:
Macinate i chicchi d’orzo il più finemente possibile o usate una farina d’orzo già pronta. Versatela in una ciotola aggiungendo dell’acqua minerale frizzante e mescolate il tutto finché diventi una pasta omogenea e viscosa e quindi lasciatela amalgamare per almeno un’ora.

L'impasto d'orzo

L’impasto d’orzo

Nel frattempo affettate una cipolla rossa, lavate le verdure e tagliatele a fette sottili o striscioline e tritate a cubi o striscioline anche il formaggio a scelta.

Dopo un’ora aggiungete circa 2 cucchiaini di sale alla pasta d’orzo (e facoltativo un po’ di polvere di rosmarino o di polvere di semi di finocchio) e se sarà necessario ancora un po’ d’acqua minerale frizzante e mescolate il tutto. Scaldate un po’ d’olio in una padella aggiungete un po’ delle cipolle e delle verdure, salatele e rosolatele per circa 1 minuto per poi versare un mestolo di pasta e alcuni grani di pepe nero.

Le cipolle ed il broccolo poco rosolati

Le cipolle ed il broccolo poco rosolati

Coprite la padella e rosolate la frittella su fiamma media finché diventi di colore leggermente giallo-oro, quindi giratela aggiungendo ancora un cucchiaino d’olio nella padella e cospargete sopra del basilico e dell’origano ed anche del formaggio a piacere. Copritela nuovamente e lasciatela rosolare finché anche l’altro lato diventi di colore giallo-oro ed il formaggio sia fuso.

La frittella d'orzo pronta

La frittella d’orzo pronta

Mettete la frittella pronta su un piatto e tenetela al caldo nel forno leggermente riscaldato. Andate avanti in questo modo preparando le altre frittelle. È possibile prepararle anche solo con le cipolle, le erbe ed il formaggio o anche prepararle senza niente per poi poterle mangiare solo con una marmellata, con il miele o con una passata di mele aggiungendo qualche mandorla o nocciola.

La frittella d'orzo pronta con colore giallo-oro

La frittella d’orzo pronta con colore giallo-oro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Farro monoccocco con curry

 

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Farro monoccocco – dolce-piccante

Ingredienti (per 2 persone):
1 tazza (200 cl) di chicchi di farro monoccocco
2 tazze d’acqua
1 foglia d’alloro
del sale
½ cucchiaino di polvere di curry
una manciata d’uva passa
olio di girasole

come contorno:
Insalata di cetrioli con cipolla rossa e aglio

Un pensiero interessante:
Il medico, astrologo e filosofo Paracelso, nato nel 1493 è stato molto leggendario grazie ai suoi successi terapeutici. Lui era consapevole, che la forma di ogni pianta, cioè le sue foglie, le sue radici, il suo gambo, la sua consistenza ed il tipo di frutta da essa prodotta, indicano l’effetto che essa destina all’uomo. Questo significa, che dobbiamo osservare anche le singole parti di un alimento, che non sono commestibili all’uomo, per poter conoscere tutto il suo essere e tutto il suo carattere.
Le spighe del farro monoccocco per esempio appaiano in modo filamentoso e non possono essere per tale ragione paragonate a quelle del farro, del grano oppure del segale per via del loro aspetto;

Farro monococco

Farro monococco

e infatti i chicchi del faro monoccocco sono molto teneri e sono caratterizzati da un sapore che ci comunica un ricordo simile a quello delle nocciole. Per questo motivo si adatta molto bene ad essere preparato in chicchi interi anche senza essere messi a bagno prima della cottura.
Questo cereale è molto ricco di proteine ed un piatto preparato a base di esso dona una sostanza forte ma non pesante.

Preparazione:
Lavate dapprima il farro monoccocco depositandolo in una ciotola e ricoprendolo con acqua, per poi poterlo facilmente sciacquare con una mano. Quindi scolate l’acqua e versate i chicchi in una pentola aggiungendo dell’altra acqua per la cottura insieme ad una foglia d’alloro.
A questo punto, fate bollire il farro monoccocco e quindi riducete la fiamma il più possibile, in modo che esso possa cuocere tranquillamente per circa 1 ora. Mentre il cereale sta cuocendo non mescolatelo, in modo che i chicchi possano scomporsi senza essere disturbati e senza aderire alla pentola.
Dopo 1 ora spegnete la fiamma, togliete la foglia dall’alloro e aggiungete 1 cucchiaino di sale, il curry, l’uva passa e circa 3 cucchiai d’olio di girasole. Mescolate il tutto e lasciatelo riposare bene coprendolo per qualche minuto per poi servirlo in tavola.

Per preparare l’insalata affettate il cetriolo, la cipolla rossa e un spicchio d’aglio sottilmente. Saltare la cipolla e l’aglio in un po’ d’olio d’oliva e versate sui cetrioli. Mescolate subito e condite con sale e aceto.